ORARI DI APERTURA DELLA BOTTEGA
Dal martedí al sabato
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e dalle 16:00 alle 19:30
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Lo statuto
Art. 1 – Denominazione

È costituita l’Associazione educativa e culturale denominata L’ACQUA CHETA. Essa è retta secondo le norme del presente statuto e di quelle di legge vigenti in materia.

Art. 2 – Carattere dell’Associazione

L’Associazione è apartitica, autonoma ed indipendente e non ha finalità lucrative. È pertanto fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi nonché all’accettazione e al rispetto delle norme del presente Statuto. L’Associazione potrà aderire ad altri Enti aventi scopi analoghi e potrà stipulare contratti con persone fisiche, giuridiche, Enti in genere, per il conseguimento dei propri scopi.

Art. 3 – Sede dell’Associazione

L’Associazione ha sede in Pistoia, Via della Madonna, 50

Art. 4 – Durata dell’Associazione

L’Associazione ha durata indeterminata.

Art. 5 – Scopi dell’Associazione

L’Associazione persegue lo scopo non lucrativo di:

  • Informare, sensibilizzare ed educare i cittadini e le istituzioni, sia pubbliche che private, ad un diverso rapporto economico con in Paesi Poveri del mondo, rapporto che abbia come presupposti la Cooperazione, la Solidarietà e il rispetto dei tempi e dei modi di sviluppo di questi;
  • Salvaguardare i patrimoni sociali, culturali, ambientali, naturali ed umani di queste popolazioni;
  • Promuovere azioni sociali ed economiche che tendano ad eliminare tutte le forme di sfruttamento attualmente esistenti fra paesi ricchi e paesi poveri;
  • Sviluppare una cultura ed una sensibilità che miri a stimolare nella gente un uso corretto delle risorse e delle cose;
  • 1.Promuovere la pace e lo sviluppo solidale aderendo e organizzando iniziative, manifestazioni volte alla promozione della persona umana.

Per raggiungere queste finalità l’Associazione si propone di:

  • favorire la conoscenza e la vendita di prodotti artigianali ed alimentari provenienti dai Paesi Poveri che rispondano ai seguenti requisiti: rispetto della salute e dell’ambiente – garanzia che questi vengano prodotti senza lo sfruttamento dei lavoratori;
  • stampare e distribuire materiale d’informazione, giornali, bollettini, pubblicazioni, documenti, produrre audiovisivi e tutto quanto concernente gli scopi dell’Associazione;
  • organizzare incontri, conferenze, seminari, trasmissioni radio televisive, manifestazioni in genere;
  • curare la diffusione e la vendita di prodotti provenienti dal riciclaggio delle materie prime e tutto il materiale informativo e didattico riguardante;
  • raccogliere fondi, donazioni, contributi sia da soci che da enti che da singoli privati;
  • cooperare con altre associazioni, cooperative, gruppi, istituzioni sia pubbliche che private e di qualsiasi nazionalità, purché queste perseguano analoghe finalità o che comunque siano in sintonia con lo spirito dell’Associazione.

Per lo svolgimento delle proprie attività, l’Associazione può avvalersi dell’opera di professionisti, consulenti e di altro personale retribuito sulla base dei contratti collettivi di lavoro o delle tariffe normalmente praticate. L’Associazione potrà aderire ad altri enti con finalità analoghe e potrà stipulare contratti con persone fisiche, giuridiche, enti in genere, per il conseguimento dei propri scopi. Tuttavia l’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art. 6 – Patrimonio dell’Associazione

Per conseguire i propri scopi, l’Associazione si avvale di un Patrimonio costituito da tutti i diritti reali e obbligatori su beni mobili e immobili, fatta eccezione dei diritti d’uso e di abitazione, che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione. Il Patrimonio varierà nel tempo in ragione delle Entrate e delle Uscite che si verificheranno. Le Entrate saranno costituite, in generale:

  • dalle quote associative versate annualmente e fissate nella loro entità dal Consiglio Direttivo;
  • dai contributi volontari dei soci;
  • da contributi specifici versati dai soci per la partecipazione ad attività istituzionali dell’Associazione e fissati, nella loro entità, dal Consiglio Direttivo;
  • dai contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, enti in genere sia di natura pubblica che privata;
  • da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di soci;
  • da eventuali contributi straordinari deliberati dall’Assemblea dei soci, in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
  • dai redditi derivanti dal patrimonio dell’Associazione;
  • dagli introiti realizzati nello svolgimento dell’attività associativa.

Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione, perde ogni diritto sul Patrimonio Sociale. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annuale. È comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli annuali. I versamenti dei soci a favore dell’Associazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come determinati dal Consiglio Direttivo e precedentemente elencati. I versamenti sono da intendersi in ogni caso a fondo perduto e non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione. Non può pertanto farsi luogo ad alcuna richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte.

Art. 7 – Esercizio Sociale

L’Esercizio sociale inizia l’1 Gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 8 – Soci

Possono essere aderenti ovvero soci dell’Associazione tutte le persone fisiche, associazioni, enti in genere, di natura sia pubblica che privata, con o senza personalità giuridica, che, volendo sostenere le sue attività, ne abbiano fatta espressa richiesta al Consiglio Direttivo dichiarando di condividere le finalità dell’Associazione, di approvare e voler osservare Statuto e Regolamenti.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è respinta. I soci di maggiore età hanno diritto di partecipare alle Assemblee sia ordinarie che straordinarie dell’Associazione con pieno diritto di voto su tutte le materie sottoposte all’ordine del giorno delle assemblee stesse e in particolare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Le associazioni, gli enti in genere, di natura sia pubblica che privata, con o senza personalità giuridica in qualità di soci dell’Associazione, partecipano alle Assemblee tramite un loro rappresentante, specificamente delegato, e il loro voto conta quanto quello di qualunque altro socio.
La delibera di ammissione a socio da parte del Consiglio Direttivo sancisce l’appartenenza del soggetto all’Associazione. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi secondo le competenze statutarie e li vincola moralmente alla partecipazione attiva alla vita istituzionale ed organizzativa dell’Associazione stessa. Questo vincolo corrisponde anche al diritto di ciascun aderente di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.
I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi, all’accettazione e al rispetto delle norme del presente Statuto, nonché al versamento della quota annuale fissata nella sua entità all’inizio di ogni anno dal Consiglio Direttivo.

La qualità di socio si perde:

  • per dimissioni scritte del socio, presentate al Consiglio Direttivo. Il recesso esercitato su iniziativa del socio ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso;
  • Per esclusione decisa dal Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità o per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnità. A titolo esemplificativo sono da ritenersi giusti motivi di esclusione il mancato pagamento della quota annuale, l’aver manifestato comportamenti scorretti nei confronti di altri soci, degli utenti e della collettività tali da contraddire alle finalità e allo spirito dell’Associazione. L’esclusione del socio deliberata dal Consiglio Direttivo ha effetto dal trentesimo giorno successivo a quello della notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione è stata deliberata.

L’adesione all’Associazione non può essere dettata da ragioni di mera convenienza ed è pertanto da ritenersi originaria e non subordinata all’utilizzazione dei servizi offerti dall’Associazione ai propri soci. Pertanto l’adesione non può nemmeno essere subordinata ad un desiderio di temporaneo utilizzo dei servizi associativi. In altre parole l’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non è da ritenersi temporanea, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
Riguardo al diritto di voto di qualsiasi tipo di socio si recepisce espressamente il principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, secondo comma, del codice civile.

Art. 9 – Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei Soci (Ordinaria o Straordinaria);
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice-Presidente.

L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art. 10 – L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli aderenti ed è l’organo sovrano dell’Associazione. Si divide in Ordinaria e Straordinaria. All’Assemblea partecipano tutti i soci con pieno diritto di voto. E’ ammesso l’intervento all’Assemblea per delega scritta conferita ad altro socio. È vietato il cumulo di deleghe in numero superiore a una in testa al solito delegato. La delega non può essere conferita a socio che sia anche Consigliere o dipendente dell’Associazione.
Le Assemblee Ordinarie e Straordinarie sono convocate, almeno quindici giorni prima della data prevista, dal Consiglio Direttivo, di sua iniziativa o su richiesta indirizzata al Presidente dell’Associazione da almeno un decimo di tutti i soci. La convocazione può avvenire a mezzo raccomandata, spedita a tutti i soci almeno cinque giorni prima dell’adunanza, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e delle materie da trattare. Qualora il numero dei soci superi le 20 unità la convocazione può essere sostituita da una lettera inviata senza raccomandazione. La convocazione è in ogni caso da ritenersi valida anche se avvenuta a mezzo inserzione contenente tutte le informazioni previste per la raccomandata riportata su eventuale pubblicazione dell’Associazione spedita a tutti i soci oppure affissa all’albo tenuto presso la sede, almeno 15 giorni prima dell’adunanza.
Delle deliberazioni Assembleari nonché dei rendiconti approvati ne viene data trascrizione su apposito libro verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, conservato presso la sede. Il libro è consultabile da chiunque ne faccia motivata richiesta ed è fotocopiabile a spese del richiedente.

Art. 11 – Assemblea Ordinaria

L’Assemblea Ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Consiglio Direttivo per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario redatto dal Consiglio Direttivo e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
L’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno di tutti i soci e, in seconda convocazione, con il doppio più uno del numero dei consiglieri. L’Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza degli aventi diritto di voto presenti.
L’Assemblea Ordinaria dei soci:

  • approva a maggioranza di tutti i soci presenti il rendiconto economico e finanziario per l’anno chiuso, nonché la misura della quota associativa a carico di ogni socio, deliberata dal Consiglio Direttivo;
  • delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
  • delibera a maggioranza dei voti di tutti i soci presenti sulle modalità di votazione per l’elezione delle cariche sociali di cui al successivo punto;
  • elegge, a maggioranza di tutti i soci presenti, i componenti del Consiglio Direttivo, secondo le modalità stabilite secondo il precedente punto e nel rispetto del principio di libera eleggibilità.
Art. 12 – Assemblea Straordinaria

L’Assemblea Straordinaria dei soci è regolarmente costituita sia in prima con la presenza di almeno tre quarti di tutti i soci ed che in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’Assemblea Straordinaria è competente in materia di:

  • modifiche dello Statuto;
  • scioglimento ed estinzione dell’Associazione;
  • devoluzione dei beni sociali. È fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra Associazione o Ente con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 663, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  • cambiamento di sede;
  • ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione secondo le modalità previste dall’Art. 10 del presente Statuto.

L’Assemblea Straordinaria regolarmente costituita delibera con la maggioranza dei tre quarti degli intervenuti sia in prima che in seconda convocazione. Per quanto concerne lo scioglimento, la devoluzione dei beni dell’Associazione e gli altri argomenti demandati all’Assemblea Straordinaria non espressamente previsti, di cui ai punti b), c), ed e) di questo articolo è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti di tutti i soci in prima convocazione ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si occupa dell’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione si compone di un numero di Consiglieri che va da un minimo di 3 a un massimo di 5 e si riunisce periodicamente, su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti. È validamente costituito quando sono presenti almeno la metà dei suoi componenti. I Consiglieri devono essere soci dell’Associazione e sono nominati dall’Assemblea ordinaria, secondo le norme stabilite all’Art. 11 del presente statuto e nell’assoluto rispetto del principio di libera eleggibilità.
Dura in carica tre anni. Ogni componente del Consiglio, al termine del proprio mandato, può essere rieletto. Se qualcuno dei componenti rassegnasse le dimissioni, il Consiglio Direttivo resta in carica con i restanti, a condizione che sia rispettato il numero minimo di 3 componenti. Qualora detto minimo non sia mantenuto occorre far luogo alla rielezione di nuovi Consiglieri secondo quanto fissato all’Art. 10 del presente Statuto.
La carica di Consigliere dell’Associazione è incompatibile con cariche pubbliche, salvo consenso espresso dell’assemblea convocata in sede straordinaria.
Fino a che i componenti del Consiglio Direttivo in fase di decadenza per decorso del termine dei 3 anni dalla loro nomina o per loro dimissioni non sono sostituiti da un nuovo consiglio di amministrazione i Consiglieri uscenti o dimissionari sono cooptati e restano in carica fino alla prossima Assemblea al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione dei Consiglieri cessati.
Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti e, in particolare è tenuto ad assolvere i seguenti impegni:

  • nomina al proprio interno il Presidente e il Vice-Presidente dell’Associazione;
  • determina l’azione dell’Associazione sulla base di un proprio programma coerente con i fini e gli scopi perseguiti dall’Associazione, designa gli incaricati e i collaboratori preposti alle varie attività dell’Associazione assegnando loro i mezzi finanziari;
  • redige annualmente il rendiconto economico e finanziario per l’esercizio chiuso, da sottoporre all’esame dell’Assemblea dei Soci ed il bilancio previsionale;
  • fissa la misura della quota associativa a carico di ogni socio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria;
  • delibera in merito alle domande di ammissione a socio presentate all’Associazione;
  • verifica stati di incompatibilità con la qualifica di socio dell’Associazione e delibera in merito;
  • delibera in materia di esclusione dei soci secondo quanto consentito dal presente Statuto;
  • delibera sull’accettazione di lasciti e donazioni all’Associazione e su qualunque altro argomento che si riferisca all’acquisto e alla alienazione di beni mobili e immobili da parte dell’Associazione;
  • a.delibera sulle convenzioni da stipulare con Enti esterni, relative alla realizzazione di progetti coerenti con le proprie finalità.
Art. 14 – Il Presidente

E’ Presidente dell’Associazione quello nominato dal Consiglio Direttivo secondo quanto stabilito al precedente Art. 13, lett. a). Al Presidente spetta la rappresentanza dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Al Presidente compete l’ordinaria amministrazione dell’Associazione, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo. In casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo, autorizza le spese sulla base delle deliberazione consiliari e può provvedere alla riscossione delle somme dovute, a qualsiasi titolo, all’Associazione; sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Art. 15 – Il Vice-Presidente

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice-Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Art. 16 – Collegio sindacale

Il Collegio dei Sindaci Revisori, se nominato, si compone di tre membri effettivi e due supplenti (questi ultimi subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo).
L’incarico di Sindaco Revisore è incompatibile con la carica di componente del Consiglio Direttivo. Per la durata in carica, la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente Statuto per i componenti del Consiglio Direttivo.
I Sindaci Revisori curano la tenuta del libro del Collegio dei Sindaci Revisori, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e, senza diritto di voto ma con facoltà di parola, a quelle del Consiglio Direttivo; hanno il potere di procedere alla verifica della contabilità qualora lo reputino necessario; approvano i bilanci prima che questi siano sottoposti all’approvazione dell’Assemblea.

Art. 17 – Libri dell’Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene il libro verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

Art. 18 – Rendiconto economico e finanziario

Per ogni esercizio è predisposto il rendiconto economico e finanziario. Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del rendiconto economico e finanziario per l’esercizio precedente, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il rendiconto deve essere depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Art. 19 – Clausola compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Pistoia.

Art. 20 – Rinvii di legge

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme contenute nel libro primo del codice civile e in subordine alle norme contenute nel Libro V del codice civile, nonché in modo particolare a quelle specifiche del settore.